Marketing su elenchi telefonici: le avvertenze dell’Istituto Italiano per la Privacy per non trasformare la riforma in un passo indietro

30 Mag Marketing su elenchi telefonici: le avvertenze dell’Istituto Italiano per la Privacy per non trasformare la riforma in un passo indietro

Uno degli obiettivi del Decreto Sviluppo per quanto concerne le modifiche al codice privacy è l’allargamento al marketing postale del regime di opt-out introdotto – per il tele-marketing su numerazioni presenti negli elenchi telefonici – dalla legge 166/2009.

Come Istituto Italiano per la Privacy, abbiamo salutato con favore questo indirizzo del Governo, perché ci sembra portatore di razionalizzazione e semplificazione. Il sistema diventato operativo dal febbraio di quest’anno, imperniato sull’opt-out per il tele-marketing su numeri presenti in elenco e sull’opt-in per marketing postale su recapiti fisici presenti in elenco, è incoerente.

Tuttavia, la modifica al codice privacy presente nel Decreto attualmente all’esame del Parlamento, così com’è, rischia di creare complicazioni normative e distorsioni del mercato.

Infatti, dopo la modifica al codice privacy del 2009 c’è stato un complesso percorso regolamentare che ha portato all’istituzione del registro delle opposizioni (D.P.R. 178/2010) e al suo affidamento alla Fondazione Bordoni, nonché all’approvazione del Decreto con le tariffe (assai onerose) di consultazione del registro da parte degli Operatori.

In questa fase di conversione del Decreto, ci sembra doveroso richiamare l’attenzione del Parlamento, del Governo, della Fondazione Bordoni e degli Operatori sui seguenti punti:

L’art. 130 del codice privacy deve essere modificato anche al comma 3-ter;

La semplice modifica al codice privacy non basta; è necessario che venga varato un regolamento modificativo e integrativo del D.P.R. 178/2010 (focalizzato esclusivamente sulla consultazione del registro delle opposizioni per tele-marketing);

A salvaguardia della libertà di scelta degli interessati, è opportuno che la modifica legislativa offra all’abbonato la possibilità di un opt-out specifico e disgiunto per canale comunicativo (telefono – posta);

Poiché gli abbonati dovranno ricevere una nuova informativa privacy che spieghi loro il nuovo sistema, è importante che il legislatore affronti il problema dei costi della nuova informativa privacy agli abbonati: non è pensabile che tali costi siano sostenuti dai soli Gestori di telefonia; occorre trovare una soluzione che permetta di “spalmare” i costi della nuova informativa fra i vari attori di mercato che potranno avvalersi della riforma. Se è vero, a questo proposito, che l’obiettivo dell’informativa cartacea era ed è quello di chiarire meglio agli abbonati, in forma cartacea e al di là del contesto verbale telefonico, quali diritti essi possano esercitare per opporsi a nuova pubblicità, si potrebbe prevedere nella modifica dell’art. 130 comma 3-ter e nel regolamento modificativo e integrativo del D.P.R. 178/2010, l’obbligo, per qualunque operatore tenuto a consultare il registro, di effettuare il primo invio cartaceo di posta pubblicitaria allegando anche l’apposita informativa;

Poiché è probabile che l’intero meccanismo di consultazione del registro delle opposizioni e di utilizzo dei dati “lavati” verrà sdoppiato in due binari distinti, da un lato tele-marketing, dall’altro il marketing postale, è essenziale trovare una soluzione che da un lato consenta di rapportare il costo di consultazione del registro all’uso effettivo che l’Operatore intende fare dei dati “lavati” (solo tele-marketing o solo marketing postale o entrambi), dall’altro eviti una automatica duplicazione di costi per quegli Operatori che intendessero avvalersi dei dati attraverso due canali;

È essenziale che il Governo, quando la riforma sarà andata in porto e stante il sicuro complessivo aumento di Operatori tenuti a consultare il registro, con l’aggiunta di chi effettua invii cartacei, riveda complessivamente le tariffe di consultazione del registro, riducendole. Attualmente, esse sono alte e precludono l’accesso al sistema a molti Operatori.