WI-FI LIBERO, ISTITUTO PRIVACY: UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE SEMPLIFICA, SENZA ABROGARE IL D.L. PISANU

22 Ott WI-FI LIBERO, ISTITUTO PRIVACY: UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE SEMPLIFICA, SENZA ABROGARE IL D.L. PISANU

Roma, 22 ottobre 2010 – L’Istituto Italiano per la Privacy ha realizzato una bozza di proposta legislativa in materia di wi-fi libero, che potrebbe interessare sia Parlamentari sia lo stesso Governo. “Non si tratta di abrogare l’articolo 7 del Decreto Pisanu, ma di migliorarlo, semplificando e garantendo la cybersecurity”, spiega Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy. “Con la nostra proposta di legge, pensiamo ad un sistema più snello e meno burocratico: sostituire la licenza, che oggi i gestori di wi-fi in esercizi pubblici devono richiedere al questore, con una mera denuncia ad effetto immediato. In più, cancelliamo l’onere di documentazione cartacea e di acquisizione dei dati anagrafici degli utilizzatori, ma stabiliamo l’obbligo, per i gestori delle reti wi-fi a disposizione del pubblico, di proteggerle da accessi abusivi e da intrusioni illecite”.

Bolognini aggiunge: “E’ un testo in bozza, ma siamo convinti che il Governo o qualche parlamentare “illuminato” potrebbero farlo proprio. Cancellare soltanto le cautele temporanee previste dal Decreto Pisanu, come proposto di recente, non risolverebbe affatto la questione. Va detto, poi, che un approccio realmente risolutivo dovrà passare necessariamente da riforme delle direttive europee e-privacy, data-retention ed e-signature e da accordi internazionali sull’identità digitale, ma intanto ha senso adottare norme nazionali ragionevoli. E’ vero, infine, che ci sono Paesi impegnati nella lotta contro il terrorismo e altri crimini on-line che lasciano accessi pubblici wireless totalmente liberi, ma è altrettanto vero che in molti di questi Paesi la navigazione on line degli utenti è setacciata e monitorata nei contenuti per ragioni di sicurezza dai governi. Questo non avviene, ed è bene che non avvenga, in Italia, dove la privacy dei cittadini che si connettono resta ben protetta”.

Testo della bozza di proposta di legge: clicca qui