Opt-out: la sfida comincia con il piede giusto. Osare di più!

23 Giu Opt-out: la sfida comincia con il piede giusto. Osare di più!

Bene il Garante, ma può osare ancora di più”. Diego Fulco, direttore dell’Istituto Italiano per la Privacy commenta così il provvedimento del 19 giugno con cui il Garante Privacy ha introdotto alcune semplificazioni di adempimenti a carico delle imprese. “E’ certamente positivo che il Garante abbia raccolto la sfida del Ministro Brunetta e abbia autorizzato le imprese ad avvalersi dell’opt-out nei confronti di coloro che sono già clienti. D’ora in poi, un’azienda potrà mandare posta cartacea promozionale ai propri clienti senza dover chiedere loro un consenso preventivo. Basterà un’informativa chiara e i clienti che non vogliono più ricevere pubblicità nella cassetta postale potranno cancellarsi. Attenzione, però: in Italia il vero problema rimangono i fortissimi ostacoli normativi al marketing diretto nei confronti dei prospect, cioè dei potenziali clienti.

E Luca Bolognini, presidente IIP, aggiunge: “Nel suo provvedimento, il Garante non si occupa dei prospect. Eppure, solo allargando la propria platea di riferimento una PMI può crescere. La ricerca del Garante, di bilanciamento fra la privacy dei cittadini e l’interesse delle imprese, può andare oltre. La scommessa è trovare una soglia di rispetto della vita privata meno proibitiva di quella attuale. Per esempio mantenere limiti per il tele-marketing, ma allentare gli attuali vincoli per forme di promozione commerciale meno invasive, come i mailing cartacei e gli e-mailing. Su questo tema, l’IIP ha in cantiere iniziative di ricerca giuridica, finalizzata a presentare proposte nell’ambito di una discussione pubblica, aperta agli esperti e al mondo economico”.