e-privacy 2008 – Comunità digitali e Data Retention

09 Mag e-privacy 2008 – Comunità digitali e Data Retention

Il 9 e 10 maggio a Firenze in Palazzo Vecchio (Sala Incontri) si svolgerà l’edizione 2008 di e-privacy, il convegno dedicato ai problemi della privacy nell’era digitale.
Durante questa due giorni, che quest’anno affronta in particolare il tema delle comunita’ digitali e della data retention, si svolgeranno interventi di carattere tecnologico e giuridico anche su altre importanti tematiche legate alla privacy in Rete:
l’evoluzione del controllo sociale, le problematiche legate alla 196/2003, la crittografia, la comunicazione e pubblicazione anonima di informazioni, la tutela dei diritti civili in Rete.

Durante il Convegno, nella mattinata di sabato, avverrà la cerimonia di consegna dei Big Brother Award Italia 2008.
Questo premio internazionale, che si tiene da 11 anni in 18 paesi europei ed extraeuropei, è un premio in negativo (come il noto "Tapiro d’oro") che viene assegnato a quelle persone, associazioni e tecnologie, che peggio hanno fatto alla privacy degli italiani nell’ultimo anno.

Durante questa cerimonia, a cui talvolta partecipano personaggi "fuori dal comune" e non priva di sorprese divertenti, viene talvolta assegnato un premio positivo ad un eroe della privacy, già vinto nelle precedenti edizioni da l’on. Maurizio Turco, Stefano Rodotà e da No1984.org.
Maggiori particolari su bba.winstonsmith.info e su www.bigbrotherawards.org

La partecipazione al convegno e’ libera e gratuita; e’ comunque gradita una preregistrazione che puo’ essere fatta scrivendo a
iscrizioni-eprivacy@winstonsmith.info.

Programma del Convegno

venerdi 9 maggio
09:00 – 09:30 – Registrazione partecipanti
09:30 – 09:40 – Saluto degli organizzatori
09:40 – 10:00 – Il Progetto Winston Smith: relazione annuale – Marco A. Calamari
10:00 – 10:30 – Quali pratiche legislative europee e quali rischi connessi all’accesso ai dati personali per fini di sicurezza? – Rocco Bellanova
10:30 – 11:15 – Diritto all’integrita’ ed alla confidenzialita’ del proprio sistema informatico: mito o realta’? – G.B. Gallus, F.P. Micozzi
11:15 – 11:30 – break
11:30 – 12:15 – Privacy e tutela del diritto d’autore: DRM, watermarking e impersonatori di Elvis – Giovanni Elia
12:15 – 12:45 – Mai dire data retention: la normativa nazionale, le direttive europee e i provvedimenti del Garante: tra situazioni paradossali e cose serie. – Stefano Aterno

13:00 – 14:30 – pausa pranzo

14:30 – 15:15 – La privacy e le comunicazioni digitali – Daniele Masini
15:15 – 16:00 – Data retention da Budapest a Strasburgo – Daniele Minotti
16:00 – 16:15 – break
16:15 – 16:45 – Social networking: la privacy online – Stefano Bendandi
16:45 – 17:15 – Motori di ricerca, social networks e tutela della privacy – Raffaele Zallone
17:15 – 17:45 – Ragioni, vincoli e norme – Alberto Cammozzo

sabato 10 maggio
09:00 – 09:45 – Introduzione alla Crittografia – Gianfranco Ciotti
09:45 – 10:30 – Scie elettroniche, intercettazioni, liberta’ fondamentali e data retention: strange bedfellows – Giuseppe Nicosia
10:30 – 11:15 – Zio Sam e i ventisette nani? Dall’accordo PNR tra USA e UE ai nodi della privacy nella societa’ della “nuova sorveglianza” – Ugo Pagallo
11:15 – 11:30 – break
11:30 – 12:30 – consegna BBA Italia 2008
12:30 – 13:00 – La sottile linea rossa – Guido Scorza

13:00 – 14:30 – pausa pranzo

14:30 – 15:15 – Privacy e social networking: profili giuridici – Ernesto Belisario
15:15 – 15:45 – How TOR works: introduzione all’onion routing – Marco Bonetti
15:45 – 16:30 – Drin Drin! Alessio? In linea con il solito sospetto – Alessio L.R. Pennasilico aka mayhem
16:00 – 16:15 – break
16:15 – 16:45 – Dove sei stato oggi? Privacy e informazione geografica – Paolo Cavallini
16:45 – 17:30 – Privacy, vergogna, pudore – Andrea Rossetti

Dettaglio degli Interventi

Marco A. Calamari – Progetto Winston Smith
Progetto Winston Smith: relazione annuale

Parleremo di inziative del Progetto, di obbiettivi raggiunti e mancati, di attivita’ in corso e future, di convegni e gruppi di lavoro, di amministrazione di server per la privacy, sviluppi software (Elettra), pubblicazioni (Phrack, Cassandra Crossing), Privacy Box, ex-DDL 1728 contro la Data Retention, Progetto 95%. Tutto illustrato tramite i Pensieri dei Vecchi.

Rocco Bellanova
Quali pratiche legislative europee e quali rischi connessi all’accesso ai dati personali per fini di sicurezza?

Importanza crescente dei dati personali: dallo scambio all’accesso.
Quali pratiche (A + B) e quali rischi (C)?
A: principale legislazione UE; principali attori coinvolti; i campi di lotta
B: un caso di studio: l’uso del PNR, accordi UE-USA e PNR europeo
C: i possibili rischi: l’integrazione europea; il principio di proporzionalita’; la concezione della cittadinanza

Giovanni Battista Gallus, Francesco P. Micozzi – Circolo dei Giuristi Telematici
Diritto all’integrita’ ed alla confidenzialita’ del proprio sistema informatico: mito o realta’?

La Corte Costituzionale Tedesca, nel dichiarare l’incostituzionalita’ di una norma del Land Nordrhein-Westfalia, che consentiva l’uso di trojans a fini investigativi, ha riconosciuto l’esistenza di un nuovo diritto fondamentale: il diritto all’integrita’ ed alla confidenzialita’ dei sistemi informatici.
L’intervento si propone di verificare l’esistenza di questo diritto in Europa, e soprattutto in Italia, alla luce delle innovazioni normative che, in tutto il Vecchio Continente, sembrano andare in senso diametralmente opposto.
Nel corso dell’intervento saranno passate in rassegna ed esaminate, alla luce dell’ordinamento giuridico italiano, quelle situazioni limite che recentemente hanno suscitato contrastanti opinioni. Si pensi, in particolare, al principio del ‘nemo tenetur se detegere’ ed al caso del signor Boucher.
Cosa sarebbe successo in Italia? In quali casi, anche nel nostro Paese, costituisce reato il solo fatto di possedere o utilizzare programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o ‘crittazione’ di conversazioni e messaggi? Ed in quali ipotesi taluno puo’ essere costretto a rivelare la password al fine di decifrare contenuti digitali?

Giovanni Elia
Privacy e tutela del diritto d’autore: DRM, watermarking e impersonatori di Elvis

Dal 1996 ad oggi gli strumenti per la tutela del diritto d’autore e connessi in ambito informatico hanno goduto di una tutela legale omnicomprensiva tramite i due trattati WIPO (WCT e WPPT).
Con l’avvento delle tecnologie P2P i detentori dei diritti non si sono fatti scrupolo nell’usare sistemi DRM fortemente limitativi dei diritti del loro pubblico. La celebre vicenda dei sistemi XCP-Aurora e Mediamax, inclusi da Sony BMG in alcune centinaia di sue nuove uscite nel 2005 e subito classificati come rootkits, e’ purtroppo risultata essere solo l’inizio di una nuova e spiccata tendenza alla data retention.
Se gia’ i dirigenti delle case cinematografiche dovettero rinunciare alla localizzazione via GPS di ogni lettore DVD sulla faccia del pianeta per motivi economici, i lettori HD odierni possono localizzarsi (e localizzare i propri utenti) tramite protocollo IP, pur continuando a godere della tutela dei trattati WIPO per quanto riguarda l’esposizione – volontaria o meno – dei dati personali dei propri clienti a soggetti terzi.
In ultimo, i detentori hanno spesso assoldato agenzie di investigazione privata per tracciare gli utenti P2P; e nonostante alcune recenti sentenze la mancanza di una seria ed attenta revisione dei trattati WIPO di dodici anni fa continua a farsi sentire, ed a mettere seriamente a rischio la tutela e la sicurezza dei dati personali di milioni di comuni cittadini.

Stefano Aterno – IISFA
Mai dire data retention: la normativa nazionale, le direttive europee e i provvedimenti del Garante tra situazioni paradossali e cose serie

Da oltre un anno tra Italia ed Europa si sta giocando la partita del data retention.
Questa direttiva, mentre si scrive, sta per essere attuata (legge di recepimento n. 36 del 2007) con un decreto del Consiglio dei Ministri.
Stanno per essere cancellati tutti i dati telefonici e telematici conservati ai sensi del decreto Pisanu del 2005. Resteranno solo i dati degli ultimi 24 mesi per i telefonici e 12 mesi per i telematici.
Siamo proprio sicuri che cancellare tanti dati utili (e utilizzabili solo per taluni reati, non per tutti) sia la soluzione? Non e’ che questi dati fanno paura ai soliti potenti di turno? Siamo sicuri che la ricerca di un equilibrio serio e condiviso, con innalzamento del livello sanzionatorio per chi sbaglia e per mestiere tratta certi dati rivestendo delicate funzioni, non sia invece la soluzione?
Se tutto questo sara’ oggetto di dibattito sereno e aperto avremo una speranza di un giusto equilibrio per il futuro, altrimenti saremo alle solite, come sempre e come da 30 anni a questa parte, in Italia “si naviga a vista” e si chiude il recinto dopo che sono scappati i buoi. Speriamo che quando in Italia scapperanno questi buoi, nel recinto ci lascino un po? di luce … e un po’ di privacy.

Daniele Masini – Progetto Winston Smith
La privacy e le comunicazioni digitali

Privacy e anonimato sono parole sempre meno presenti nella societa’ attuale, sebbene la loro esigenza sia sempre piu’ sentita specialmente in contesti nei quali vi sia la necessita’ di rimanere sconosciuti per motivi di sicurezza o personali.
Spesso pero’ il problema non ce lo poniamo. Ed in particolare la protezione della privacy con i sistemi informatici (posta elettronica, navigazione web, …) non e’ del tutto gratuita, ma e’ necessario prendere degli opportuni (anche semplici) provvedimenti al fine di poterla esercitare.

Daniele Minotti – Circolo dei Giuristi Telematici
Data retention da Budapest a Strasburgo: viaggio nella schizofrenia normativa passando per il decreto Pisanu

Con il d.lgs. 196/2003 il regime dei log (telefonici e telematici) e’ passato dalla piu’ assoluta deregulation a vincoli di un certo rilievo.
Ma il contrordine e’ arrivato presto con il pretesto della lotta al terrorismo (“decreto Pisanu”), peraltro gia’ prorogato a fine 2008.
Con la ratifica della Convenzione di Budapest si sono ulteriormente approfonditi i controlli possibili, addirittura in via preventiva, ma si aspetta l’attuazione della Direttiva 2006/24 per un nuovo – e speriamo definitivo – riequilibrio sulla data retention.

Stefano Bendandi – Associazione Nazionale per la difesa della Privacy
Social networking: la privacy online

Lo sviluppo delle tecnologie alla base del Web 2.0 sembra incentivare la nascita di nuove forme di democrazia digitale attraverso le quali viene offerta agli individui la possibilita’ di prendere parte, attivamente, alla creazione di nuovi contenuti sulla rete e di esercitare, in tal modo, il diritto alla libera manifestazione del pensiero e della propria personalita’.
In questo contesto si inserisce prepotentemente il fenomeno del social networking che si sta affermando quale principale mezzo diretto a favorire l’aggregazione sociale di individui sulla base della condivisione dei loro saperi, interessi, attivita’ professionali.
Se cio’ costituisce, da un lato, una evoluzione delle tecnologie della informazione, dall’altro, non si possono non citare i rischi ed i pericoli che incombono sui dati personali di coloro che prendono parte a queste nuove forme di comunicazione interattiva.
Tali rischi richiedono certamente una pronta revisione od integrazione dei framework legislativi esistenti in materia di protezione dei dati personali, ma anche un approccio piu’ trasparente nella gestione dei dati stessi da parte degli aggregatori di contenuti ed una maggiore consapevolezza ed educazione degli utenti finali.

Raffaele Zallone – Unione degli Avvocati Europei
Motori di ricerca, social networks e tutela della privacy

I motori di ricerca ed i social networks sono diventati rapidamente i piu’ importanti media per la raccolta di dati personali.
I primi agiscono su due fronti: raccolgono i dati degli utenti nelle loro ricerche e indicizzano tutti i dati dei siti visitati dagli spiders (dove sono ugualmente contenuti dati personali).
I social networks raccolgono dati sugli iscritti che poi sono suscettibili di utilizzo nella maniera piu’ disparata senza reale controllo.
Quali sono le regole che si applicano a questi strumenti? Come ed in che limiti e’ possibile esercitare i diritti previsti dalla direttiva 95/46/CE e che obblighi hanno questi nuovi media in materia di privacy?
Come e’ possibile stabilire la legge applicabile?
L’intervento tende ad esaminare questi aspetti, analizzando le problematiche giuridiche che emergono in questa materia, anche illustrando casi concreti e giurisprudenza.

Alberto Cammozzo
Ragioni, vincoli e norme

I mezzi tecnologici programmati possono sostituire regole (leggi e norme sociali). Il caso del DRM e’ emblematico, ma non e’ l’unico: videocamere, accessi controllati, ecc…
Vi sono alcuni aspetti critici che emergono quando si affida a un sistema di vincoli tecnologici codificati il compito di condizionare comportamenti umani che prima erano affidati a regole giuridiche:
(1) il libero rispetto delle norme fa parte dell’identita’ dell’individuo e rinsalda il vincolo sociale: rinunciarvi ha dei rischi.
(2) Le macchine cui sono affidati questi sistemi vanno protette legalmente ponendo problemi critici sul piano di giustizia ed equita’.
(3) Il loro far parte dell’ambiente fisico e non di quello morale delle ragioni pone i vincoli che sono programmate a far rispettare come parte del ‘mondo cosi’ com’e” e non di quello ‘come dovrebbe essere’ che la collettivita’ e’ chiamata liberamente a costruire.
(4) Diventa piu’ difficile fare in modo che l’autorita’ che i sistemi di vincoli tecnologici incorporano, se non rappresentano, possa essere legittimamente messa in discussione.
Pertanto occorre individuare processi e criteri da perche’ la tecnologia possa contribuire alla stabilita’ sociale senza stravolgerne i valori, preservando l’autonomia individuale.

Gianfranco Ciotti – Progetto Winston Smith
Introduzione alla Crittografia

La ricerca di riservatezza da parte degli utenti della Rete ha portato allo sviluppo di intuitive interfacce grafiche grazie alle quali chiunque e’ in grado di poter, ad esempio, spedire una mail leggibile solo dal destinatario della stessa.
Queste comode interfacce celano metodi crittografici complessi ma molto efficaci, dove il vero punto debole introducibile e’ il fattore umano.
Seppure l’utilizzo di questi strumenti non sia precluso a nessuno, conoscerne le logiche che ne stanno alla base aiuta fortemente ad evitare tutti quei banali errori che potrebbero vanificarne ogni utilita’ ed efficacia.

Giuseppe Nicosia – Circolo dei Giuristi Telematici
Scie elettroniche, intercettazioni, liberta’ fondamentali e data retention: strange bedfellows

I cittadini dei paesi occidentali generano continuamente ed in maniera sempre piu’ rilevante “scie di dati ed informazioni”, svolgendo anche le piu’ semplici e quotidiane delle attivita’.
Forze di polizia , ma anche altri soggetti ( ricercatori di mercato , investigatori, avvocati, semplici curiosi , etc. ) possono accedere piu’ facilmente e in maniera progressivamente incontrollata a questi dati.
Partendo dall’ esame di questa situazione si intende verificare quanto la stessa sia compatibile con il rispetto delle liberta’ fondamentali che debbono essere garantite in concreto ad ogni cittadino, quali i rischi e le prospettive e quali le possibili soluzioni alternative sia giuridiche che tecnologiche.

Ugo Pagallo – Universita’ degli studi di Torino, Facolta’ di Giurisprudenza
Zio Sam e i ventisette nani? Dall’accordo PNR tra USA e UE ai nodi della privacy nella societa’ della “nuova sorveglianza

I provvedimenti restrittivi della privacy inopinatamente introdotti in questi ultimi anni, soprattutto in nome della comune war on terrorism, vanno non di meno colti nel piu’ vasto ambito definito dalla rivoluzione tecnologica in corso.
Piu’ specificamente, seguendo le indicazioni del luglio 2007 da parte del Supervisore europeo della privacy, Peter Hustinx, propongo di riflettere sugli odierni nodi della privacy con temi e motivi suggeriti dalla cosiddetta societa’ della “nuova sorveglianza”.

Guido Scorza
La sottile linea rossa

Una sottile linea rossa sta attraversando l’intera Unione Europea.
E’ quella tracciata dai titolari dei diritti d’autore che chiedono a gran voce, passando talvolta dalle richieste ai fatti, il riconoscimento di poteri investigativi sempre piu’ pervasivi rispetto alla privacy degli utenti.
Monitoraggi di massa degli utenti di piattaforme di filesharing e sistemi di filtraggio si moltiplicano ogni giorno, talvolta per effetto di iniziative autonome dei titolari dei diritti e di societa’ create ad hoc e talaltra, e si tratta dei casi piu’ preoccupanti, a seguito di decisioni dell’Autorita’ Giudiziaria o di provvedimenti di natura normativa.
Sino a che punto e’ legittimo, ed opportuno in una prospettiva de jure condendo, comprimere taluni diritti dell’uomo e del cittadino in nome della tutela della proprieta’ intellettuale?

Ernesto Belisario – Circolo dei Giuristi Telematici
Privacy e social networking: profili giuridici

La crescente diffusione del social networking pone numerosi problemi in relazione alla tutela della riservatezza dei dati inseriti dagli utenti.
Si tratta di problematiche in gran parte sottovalutate: dalla titolarita’ dei dati, alla data portability, dallo spam al diritto all’oblio.

Marco Bonetti – LUG Piacenza
How TOR works: introduzione all’onion routing

Il talk si propone di introdurre la tecnologia dell’onion routing, presentare il funzionamento di TOR, i suoi limiti e proporre possibili misure da adottare per un corretto utilizzo del programma.
Verranno anche descritte le nuove caratteristiche che stanno impegnando il team di sviluppo e gli ultimi avvenimenti all’interno della comunita’ di sviluppatori, operatori e utilizzatori del servizio.

Alessio L.R. Pennasilico aka mayhem – Recursiva.org
Drin Drin! Alessio? In linea con il solito sospetto

Il telefono, strumento di utilizzo quotidiano, con tutte le agevolazioni che offre, spesso nasconde insidie di non immediata comprensione.
La storia di un informatico il cui motto e’ “Paranoia is a virtue” alle prese con uno squillofono invadente, gentili operatori di call center, meno gentili truffatori e macchine forse non molto intelligenti, ma estremamente efficaci.

Paolo Cavallini – GFOSS.it
Dove sei stato oggi? Privacy e informazione geografica

La localizzazione di una persona dice molto sulla sua vita privata.
Oggi sono disponibili un gran numero di informazioni geografiche personali:
– praticamente tutti hanno un telefono cellulare sempre acceso durante i propri spostamenti, e questo ne consente il tracciamento
– le transazioni elettroniche possono essere localizzate
– i punti di passaggio autostradale e gli autovelox registrano il passaggio dei veicoli e ne riconoscono le targhe
– le immagini satellitari sono a risoluzione sufficiente per ricavare informazioni personali (ad es. di natura fiscale)
E’ quindi possibile per alcuni soggetti tracciare gli spostamenti di buona parte della popolazione europea, e tramite l’incrocio dei dati, ottenere ulteriori informazioni. Paradossalmente, le informazioni di natura pubblica sono poco o nulla disponibili per il popolo.

Andrea Rossetti – Filosofia del diritto, Universita’ Milano Bicocca
Privacy, vergogna, pudore

Il significato del termine ‘privacy’ nell’attuale legge sulla privacy italiana.
Strutture fisiche e giuridiche per il controlli delle informazioni personali: le differenze culturali.
La dicotomia pudore / vergogna e la dicotomia pubblico / privato.
Definire ‘pubblico’ e ‘privato’ nel mondo dell’ICT .
Quali devono essere i criteri su cui fondare un diritto alla privacy?

Organizzazione

Il convegno ed il premio sono organizzati dal Progetto Winston Smith, un’associazione senza fini di lucro che si occupa della difesa del diritto alla privacy in Rete e fuori fin dallo scorso millennio grazie al sostegno del Comune di Firenze Quartiere 1
ed alla collaborazione di Privacy International e di altre associazioni interessate alla difese dei diritti civili in Rete e fuori.

Contatti

Per contatti: eprivacy@winstonsmith.info.