Redditi on line – TecnologiaITALIA: Diffusione su sistemi di file-sharing era prevedibile, P2P futuro di internet

05 Mag Redditi on line – TecnologiaITALIA: Diffusione su sistemi di file-sharing era prevedibile, P2P futuro di internet

ROMA, 5 maggio 2008 – Il caso dei redditi on line ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica l’amara consapevolezza che la pubblicazione di informazioni su internet può generare un fenomeno ‘virale’ di auto-replica pressochè infinito e praticamente impossibile da bloccare o anche soltanto gestire in quanto velocissimo.

In una nota pubblicata sul sito dell’associazione TecnologiaITALIA (www.tecnologiaitalia.eu), si riicorda come il modello attuale di internet prevede una diffusione quasi istantanea delle informazioni non più soltanto attraverso pagine web, siti FTP e motori di ricerca che, facilitano, il reperimento delle informazioni – in particolare i dati personali – anche per chi ha poca dimestichezza con la rete, ma anche attraverso una serie di strumenti più avanzati quali i software di P2P e/o di messaggistica istantanea peraltro amplificati dall’azione dei social network, gruppi sinergici che aumentano l’interconnesione e l’interazione tra utenti. 

Questo, di per sè, rappresenta sicuramente un grande vantaggio nella diffusione di informazioni in tempo reale, essendo il P2P un protocollo di comunicazione molto più avanzato e potente rispetto a quello delle normali pagine web, in quanto permette, oltre allo scambio di file multimediali di grandi dimensioni, anche il funzionamento di popolarissimi software per la telefonia o per la TV via internet.

Proprio per questo si rendono necessarie alcune accortezze di natura tecnica quando si permette l’accesso a notevoli quantità di dati, attraverso un sito internet in special modo quando essi siano suscettibili di essere diffusi sotto forma di archivi attraverso il filesharing e quindi potenzialmente utilizzati per un uso difforme dal motivo per cui vengono resi disponibili.

L’associazione TecnologiaITALIA , pertanto, raccomanda sempre a Imprese e PA di affidarsi,  prima di pubblicare grosse quantità di dati ad esperti della sicurezza informatica per la progettazione e l’implementazione delle giuste strategie di protezione degli stessi.