Gli avvocati d’affari sono sempre più coinvolti nell’assistenza alle aziende che offrono prodotti e servizi online: preparare l’informativa a cui l’utente deve aderire, decidere il tipo di consenso da chiedere, condurre una due diligence sui possibili elementi di criticità prima del lancio di una campagna pubblicitaria online e identificare i limiti operativi da rispettare, contribuendo allo stesso tempo all’evoluzione normativa nel trattamento dei dati personali.
Il Garante europeo della protezione dati si pronuncia a Bruxelles su come far evolvere il sistema generale di protezione dei dati.
Tutela della privacy ce n’è sempre meno. Gizmodo, celeberrimo sito di tecnologia, ha scoperto che le immagini degli scatti a raggi X dei body scanner negli aeroporti non vengono distrutte
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Nel corso di una recente conferenza stampa, un manager di Microsoft ha rivelato che Kinect, il nuovo motion controller di Xbox 360, ha delle potenzialità sfruttabili anche dal mondo della pubblicità. Con non poche implicazioni per la privacy degli utenti, ma da Redmond arrivano rassicurazioni in materia.
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È partito il conto alla rovescia per la realizzazione del registro delle opposizioni, l’elenco degli utenti che non vogliono ricevere telefonate commerciali: il decreto 178 che lo prevede (approvato il 9 luglio scorso) è uscito sulla Gazzetta ufficiale il 2 novembre scorso, ed entro tre mesi la cosiddetta Robinson list dovrà vedere la luce.
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Il garante della Privacy Francesco Pizzetti ha incontrato la vicepresidente della Commissione europea e Commissaria per l’agenda digitale, Neelie Kroes, ed entrambi più volte hanno sottolineato la “necessità di nuove regole globali per il mondo digitale”.
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Il commissario europeo Viviane Reding ha lanciato l’ennesimo allarme privacy:”La privacy – ha detto – è un aspetto importante della cultura europea, tutelato per anni dalle legislazioni. Credo sia un diritto di tutti i cittadini europei controllare come le proprie informazioni personali vengano utilizzate”.
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Privacy con la “P” maiuscola al programma aperto da Nicola Bernardi, presidente nazionale di Federprivacy, con i più autorevoli relatori in materia, tra i quali Giuseppe Chiaravalloti, vice Garante Privacy, Giovanni Buttarelli, Garante Europeo aggiunto e Luca Bolognini, presidente di Istituto Italiano Privacy.
Il Garante per la protezione dei dati personali, con la recente newsletter n. 343 del 5.11.2010, ha così riassunto i contenuti del provvedimento reso in tema di pubblicazione on-line dell’ordinanza di custodia cautelare:
Ordinanze di custodia cautelare on line: sì, ma solo con dati essenziali
Il Garante per la Privacy ha lanciato un monito a nome del Gruppo Articolo 29 (l’entità che riunisce le Autorità europee di protezione dati) nel quale si boccia il modo in cui la cosiddetta “Direttiva Frattini” sulla conservazione dei dati è stata applicata nei vari paesi membri. Tema del contendere, quindi, i dati del traffico telefonico e telematico nell’UE, questione del tutto spinosa per quanto concernente la tutela della privacy dei cittadini comunitari.